specchi_sonori

domenica 4 ottobre ore 17 / Teatro dei Rozzi

effetti collaterali

F.J. HAYDN / IL MONDO DELLA LUNA

libretto di Carlo Goldoni

Riduzione per marionette – Progetto Lirica dei Piccoli

In collaborazione con Festival Internazionale W.A Mozart di Rovereto

CENTRO STUDI SUL TEATRO DI FIGURA CESARE FELICI

S P E C C H I S O N O R I

VALENTINA BAZZUCCHI / MARTA CASCARANO / FAUSTA MANNO /

GIANNI SILANO / AUGUSTO TERENZI, animatori

 

DANIELE BERNARDI, attore e animatore

 

MARIANNA DE LEONI adattamento e regia

 

CLAUDIO ROVAGNA adattamento musicale

 

MARIANNA DE LEONI figure e scenografie

 

musiche e canto registrati

Programma Approfondimento

Il dramma giocoso di Goldoni fu musicato da Haydn in occasione di una festa nuziale tenutasi presso la residenza dei principi Esterhazy il 3 agosto del 1777. Durante i trent’anni trascorsi al devoto servizio dei principi ungheresi, al compositore capitò più volte di scrivere musica per il teatro delle marionette, che all’interno del palazzo di Eisenstadt si aggiungeva un altro magnifico teatro da quattrocento posti per le rappresentazioni delle opere, con un decoro in grado di stupire persino l’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Oggi, a quarant’anni dallo sbarco americano sulla Luna, possiamo assistere sul palco del teatrino agli inganni orditi dal falso mago Eclittico ai danni di Buonafede, ricco avaro credulone che, in virtù di un elisir, crede di poter volare fino a raggiungere l’astro. Per fargli credere di visitare il suolo lunare, allestito in realtà nel suo giardino, Eclittico si servirà dell’aiuto del servo Cecco e del Cavaliere Ernesto. Le scenografie in miniatura offrono i fantastici panorami lunari contemporaneamente allo sguardo degli spettatori e dei personaggi animati. Al limite fra adesione al meccanismo illusorio e divertito disincanto, affascinato dai dispositivi prospettici e dalla sensualità della musica, lo spettatore resta in bilico fra il sogno e il gioco infantile, potendo ridere di sé e del suo cosciente piacere nel farsi ingannare. Sul limite della scena, un narratore che sembra uscito dal mondo delle marionette, armato di carillon e caleidoscopio introduce gli spettatori nel mondo inventato da Goldoni, apparentemente tanto vero da non poter mentire.

Stefano Jacoviello